Delirious Base Jump Italia

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Buildings (edifici);
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Antennas (torri, antenne...)
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Span (ponti)
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Earth (scogliere, strapiombi o altri tipi di formazioni naturali)
Negli ultimi anni è stata introdotta con ottimi risultati l'utilizzo della tuta alare, particolare tuta che attraverso membrane che collegano le braccia al busto e le gambe tra loro, permettono di avere un'efficenza sull'aria molto elevata garantendo maggiori distanze e maggiori tempi di caduta libera. Questo permette al performer maggior allontanamento dal punto di lancio e per cui maggior sicurezza al momento di apertura del paracadute.
Sempre negli ultimi anni si è sviluppata una tecnica di volo assai spettacolare quanto pericolosa: il freefly-base che consiste nel salto base dalla montagna ma con l'aggiunta della disciplina del freefly durante il volo a paracadute chiuso, tipica del paracadutismo standard. Inutile dire che questo genere di salto richiede capacità di volo non indifferenti e di alto livello: uno spostamento involontario potrebbe causare la collisione con il compagno di volo o addirittura contro la montagna.
Il paracadute nel base jump è caratterizzato da una unica velatura con suerfici superiori rispetto ai materiali da paracadutismo tradizionali. Inoltre anche le funi che collegano la vela all'imbracatura, sono di diametro superiore. Tutto questo per sopportare in maggior sicurezza gli shock al momento dell' apertura.
A causa dell'elevatà pericolosità di questo sport è decisamente sconsigliato sottovalutarlo anche ai paracadutisti più esperti.
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